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Tra i tanti pensieri, le tante sensazioni che proviamo ogni giorno, vi è un flusso che ci accompagna in ogni istante. È il nostro respiro.
Mentre pensiamo, ci muoviamo, dormiamo o siamo svegli il nostro corpo viene nutrito di ossigeno.

Aria entra per rigenerare, aria esce per purificare.

Il respiro è un movimento vitale.
Il nostro suono, il nostro grande alleato.
È testimone della nostra esistenza.

Quando ci sentiamo sequestrati dai pensieri, dalle emozioni del momento possiamo provare a fermarci e respirare insieme a ciò che c’è , senza pretendere di trovare una soluzione; a fare spazio ad occhi chiusi… in ascolto percependone il movimento che fa l’aria che entra ed esce dalle narici, che muove il petto e la pancia.

Seguire il suo flusso significa accettarlo cosi com’è.

Se stai vivendo un momento di sensibilità è probabile che all’inizio di questa pratica, potresti avere difficoltà a seguire il ritmo del tuo respiro. Questo è normale perché la tua mente in quel momento è più carica di pensieri.
Se lo accogli con pazienza, se gli dai tempo di essere ascoltato, puoi aprire la porta all’attenzione affettuosa. Se vuoi  accompagnare questo flusso, esserci più in contatto puoi portare la mano sulla pancia, o sul petto. 

Il tuo respiro è qui, pronto ad aiutarti. 

Accogliere questo aiuto, comprenderne il senso di cura che ha la respirazione consente di creare nella tua vita uno spazio nuovo di consapevolezza, alla scoperta delle risorse presenti in te.

La Psicologia, attraverso la Mindfulness, affida al respiro un grande ruolo nella coltivazione dell’essere presente a noi stessi con compassione, amorevolezza, non giudizio.

Portare attenzione al respiro è un’esperienza intima, un modo per incontrare te stesso ogni volta che vuoi. 

da Ilaria Greco |22 Aprile 2020