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Restando fermi per pochi istanti, possiamo notare come frettolosamente davanti a noi si affacciano mille pensieri. Alcuni sono di passaggio, altri si ripresentano con frequenza.
Portatori di domande e riflessioni, i pensieri sono fonte di soluzione, ma anche di confusione quando si collegano al bisogno di controllare.

Durante la vita ognuno attraversa momenti di confusione, in cui molte sicurezze personali vengono messe alla prova.

Ogni confusione ha la propria intensità, nasce da un’esperienza vissuta e percepita dalla persona come un imprevisto, una situazione inaspettata da risolvere.
Capitano dei periodi in cui si ha la percezione di non riuscire a sganciarsi dalla richiesta di controllo, di trovare per forza una soluzione; la mente con una lente di ingrandimento prova a monitorare le diverse opzioni.

ACCETTARE DI STARE

E se invece accettassimo di stare un po’ nella non scelta? A stare con quello che c’è? Senza forzare, accelerare la mente a trovare subito una soluzione?

A volte è proprio l’accettare di “stare” con il momento di confusione che ci permette di trovare la soluzione.

“Meritiamo di dare attenzione a noi stessi, al nostro corpo, oltre che alla mente.”

MINDFULNESS – La pratica dell’accettazione

Quando ti trovi in confusione prova a stare semplicemente con il tuo respiro, percorrendo il tragitto che fa l’aria quando entra nelle narici, ossigena il corpo e poi riesce dalle narici. Osserva il percorso che fa il tuo ritmo respiratorio per il tempo che vuoi e quando vuoi dedicargli. Resta in osservazione e accogli ciò che emerge, se qualcosa è cambiato.

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