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Ascoltare è un modo di amare.

Straordinaria è l’opportunità che ogni giorno si ripropone: ascoltare se stessi per tracciare la direzione che sentiamo migliore per stare bene.

Sono diversi i modi con cui possiamo ascoltarci.

Con l’ascolto impariamo a riconoscere i bisogni personali, i vissuti emozionali che si manifestano, i pensieri… i momenti in cui vi è necessità di andare avanti, e quelli in cui accettare e creare pazienza.

L’ascolto di se stessi è un incontro intimo quotidiano, un veicolo da cui poter nutrire di consapevolezza ogni nostro momento della vita.
È una torcia che ci permette di vedere anche ciò che è nell’ombra.
È esplorazione.

Molto spesso il giudizio diventa l’unico modo che conosciamo per ascoltarci.
Si diventa giudici di se stessi e l’ascolto perde così il suo valore nutriente.
È da qui che si genera l’insicurezza, il senso di colpa, l’insoddisfazione perenne… l’essere continuamente alla ricerca della perfezione, di un  Io ideale.

Disattivare questo circuito tossico è possibile. Il primo passo è iniziare a praticare “l’osservazione non giudicante” verso ciò che accade, ovvero prendendo nota in quali situazioni tendi di più a giudicarti , e quali sono le tipiche frasi, pensieri che rivolgi a te stesso/a.

È rivolgendoti verso te stesso/a
con curiosità, comprensione e accettazione
che ti concederai di fiorire.

 

da Ilaria Greco | 8 novembre 2020